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Pressemitteilung


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Europäisches Parlament fordert Klimahaushalt

EU-Haushalt


Die Abgeordneten des Europäischen Parlaments wollen den neuen EU-Haushalt ab dem Jahr 2021 fit für die Klimaunion machen und Plastik, Emissionshandel und Digitalunternehmen besteuern. Eine Mehrheit setzte im Zwischenbericht über den EU-Haushalt („mehrjähriger Finanzrahmen“) für die Jahre 2021 bis 2027 und über die Reform der Einnahmen („Eigenmittel“) die Forderungen durch, den EU-Haushalt zu erhöhen, bis zum Jahr 2027 30 Prozent der Ausgaben in Klimaschutz zu investieren und mit neuen Plastik-, Klima- und Digitalsteuern unabhängiger von den Zahlungen der EU-Mitgliedstaaten zu machen.


Helga Trüpel, haushaltspolitische Sprecherin der Grünen/EFA-Fraktion und Schattenberichterstatterin zur Reform der Eigenmittel, kommentiert:


„Das Europäische Parlament will einen Klimahaushalt für die ökologische Transformation, eine Mittelvergabe von 30 Prozent für klimaschutzrelevante Investitionen und eine Digitalsteuer für Unternehmen wie Google und Facebook. Die Internetriesen müssen da Steuern zahlen, wo sie Gewinne machen. Investitionen in ökologische Landwirtschaft und Forschung sowie die Plastiksteuer und Steuern auf den Emissionshandel machen den EU-Haushalt zum Zukunftshaushalt. Junge Menschen brauchen in der Europäischen Union bessere Chancen und mehr Geld für Erasmus+, Jugendprojekte, Kultur und Sozialpolitik.


Die EU-Regierungen dürfen den Brexit nicht als Entschuldigung für rigide Rotstiftpolitik nutzen. Der neue EU-Haushalt muss das Ende der Rabattmentalität bedeuten. Das Europäische Parlament ist bereit für die Verhandlungen über einen Zukunftshaushalt, die EU-Regierungen sollten sich auf ihre Position einigen.“


Hintergrund

Der aktuelle EU-Haushalt beträgt 1.082 Milliarden Euro, das sind ein Prozent des Bruttonationaleinkommens der gesamten Europäischen Union. Das Europäische Parlament fordert, den Haushalt auf 1.324 Milliarden Euro zu erhöhen (1,3 Prozent).

Die Europäische Kommission schlägt 1,11 Prozent vor. Rabatte sollen im neuen EU-Haushalt abgeschafft werden. Der Rat hat noch keine Position für die anstehenden Verhandlungen mit dem Europäischen Parlament und der Europäischen Kommission vorgelegt. Die Grünen/EFA werden am Ende nur einem Zukunftshaushalt mit mehr klimaschutzrelevanten Investitionen und für eine soziale und nachhaltige Europäische Union zustimmen können.

 

Il Parlamento europeo chiede un aumento della spesa per il clima

Bilancio UE/MFF


Oggi, il Parlamento europeo ha appena votato a favore del nuovo bilancio UE a partire dal 2021, che è più adatto ad affrontare il cambiamento climatico con tasse sulle materie plastiche, sullo scambio di emissioni e sulle imprese tecnologiche. Nella relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027 e sulla riforma delle entrate dell'UE ("risorse proprie"), il Parlamento ha fatto passare le richieste dei Verdi/ALE di aumentare il bilancio dell'UE, di impegnare il 30% delle spese legate al clima entro il 2027 e di rendere l'UE meno dipendente dal comportamento dei governi dell'UE riguardo i pagamenti.

Il QFP è inoltre in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e comprende l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche. Il Parlamento europeo chiede che si ponga fine a tutte le riduzioni e ai meccanismi correttivi. L'attuale bilancio dell'UE (QFP 2014-2020) ammonta a 1082 miliardi di euro, che rappresenta l'1% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'intera Unione europea. Il nuovo bilancio dovrebbe salire a 1324 miliardi di euro e raggiungere l'1,3%. La Commissione europea propone l'1,11%. I governi dell'UE non hanno ancora trovato la loro posizione. Se l'esito finale dei negoziati non è all'altezza delle sfide dell'UE e non fornisce strumenti per un'Europa più sociale e sostenibile, il gruppo Verdi/ALE ritirerà il sostegno al QFP.

 

Dichiarazione di Jordi Solé, relatore ombra Verdi/ALE sul quadro finanziario pluriennale (QFP):

 

"Il Parlamento sta inviando un segnale forte della necessità di un bilancio in grado di affrontare meglio le sfide che l'UE dovrà affrontare nei prossimi anni. Impegni chiari a favore del 30% della spesa per il clima, come gli investimenti nell'agricoltura ecologica e nella ricerca, nonché una tassa sulla plastica e tasse sullo scambio di emissioni, fanno di questa proposta il bilancio del futuro. I giovani dell'UE hanno bisogno di migliori opportunità e più denaro per Erasmus+, progetti per la gioventù, la cultura e la politica sociale contribuiranno a fornire tali opportunità. Questa proposta è ora sostanzialmente più forte e più solida di quanto previsto dalla Commissione e invitiamo tutti gli Stati membri dell'UE a riconoscere l'importanza di questi impegni nel corso dei prossimi negoziati.

 

Dichiarazione di Helga Trüpel, relatore ombra Verdi/ALE sulla riforma delle risorse proprie dell'UE:

 

"Il Parlamento europeo vuole un bilancio climatico per la trasformazione ecologica, uno stanziamento del 30% di fondi per investimenti rilevanti per la protezione del clima e una tassa digitale per aziende come Google e Facebook. I giganti di Internet dovranno pagare le tasse laddove realizzano profitti. Il Brexit non può essere usato come scusa per minare la spesa dell'UE, ecco perché il nuovo bilancio dell'UE deve significare la fine degli sconti e dei meccanismi correttivi. Il Parlamento europeo è pronto per i negoziati su un futuro bilancio, ma ora i governi dell'UE dovrebbero concordare la loro posizione comune".

 

El Parlamento está dispuesto a negociar un presupuesto innovador con los Estados miembros

Presupuesto comunitario


El Parlamento Europeo ha adoptado hoy su informe provisional sobre el Marco Financiero Plurianual (MFP) posterior a 2020 y el informe sobre la reforma de los recursos propios y los ingresos de la UE.

El presupuesto actual de la UE (CPS 2014-2020) corresponde actualmente al 1% de la Renta Nacional Bruta (RNB) de la UE. El Grupo de los Verdes/ALE pidió un aumento al 1,3% de la RNB de la UE-27 después de Brexit. También obtuvieron una mayor consideración de los objetivos del desarrollo sostenible y de la lucha contra el calentamiento global en el próximo presupuesto europeo.

 

Declaración de Jordi SOLÉ, ponente alternativo del Grupo Verts-ALE sobre el MFP:

 

"El Parlamento envía hoy una señal clara al Consejo, que debe ponerse al día para que las negociaciones puedan comenzar y las próximas elecciones puedan ser un momento democrático para debatir las distintas políticas europeas. Se trata de un presupuesto innovador en su estructura con nuevas rúbricas para responder a prioridades emergentes como la lucha contra el cambio climático y los objetivos de desarrollo sostenible. El treinta por ciento del presupuesto tendrá que destinarse al clima! Un presupuesto que también es más flexible en general. El presupuesto de la UE también debería permitirnos ofrecer mejores oportunidades a los jóvenes. Por lo tanto, se asignarán más fondos a programas como Erasmus+, y a políticas sociales, culturales y de juventud. La posición del Parlamento es una mejora real de la posición de la Comisión Europea. Nuestro Grupo velará para que el Parlamento respete los compromisos que ha contraído hoy con sus ciudadanos. Si el resultado final de la negociación no está a la altura de los retos de la UE y no da instrumentos para una Europa más social y sostenible, nuestro Grupo no podrá estar a favor de este presupuesto".

 

Declaración de Helga Trüpel, ponente alternativa sobre los recursos propios de la UE:

 

"El presupuesto europeo es una herramienta fundamental para la aplicación correcta de las políticas comunitarias. Pero sigue siendo rehén de los Estados debido a su método de financiación. Por eso es esencial crear recursos propios. El fin del veto británico tras el Brexit también ofrece una oportunidad única para poner fin a los diversos descuentos y a las interminables negociaciones entre los Estados miembros sobre quién paga qué. La dotación del presupuesto de la UE mediante la introducción de impuestos medioambientales (carbono, plástico) es, por tanto, un gran paso adelante. La fiscalidad de los gigantes digitales es también una forma interesante de contribuir al presupuesto europeo. Sin embargo, los Estados deben llegar a un acuerdo."