Arctic iceberg
© Mlenny

Press release


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Commission Climate Strategy missed opportunity to meet Paris goals

Climate Strategy/COP24


Today, the European Commission's Climate Strategy 2050 misses the opportunity to set clear targets for EU governments to significantly reduce their greenhouse gas emissions and keep global temperature rises under 1.5c. While, it is welcome that the European Commission is matching its obligation as part of the Paris Agreement to come out with a long-term strategy before 2020, none of the eight scenarios documented reflect any sense of urgency. The Strategy shows all the benefits more ambitious climate policy will bring to our society, but at the same time proposes business-as-usual for the next decade.  

 

Bas Eickhout, climate spokesperson for the Greens/EFA group in the European Parliament, comments:

"Europe should be the torchbearer for the green transition, but instead the Commission will go to UN climate talks Katowice with an underwhelming and unambitious document. This Strategy is a wasted opportunity to present clear climate targets towards a CO2-free economy, climate protection, green jobs and for keeping global warming under to 1.5c.

"As the IPCC report shows, every half a degree matters, the actions we take right now are vital to avoid climate catastrophe. Yet, the European Commission is kicking the can down the road by postponing implementation until 2030 and avoiding difficult conversations with certain Member States out of political convenience. Climate Commissioner Miguel Arias Cañete is limiting himself to moderating and presenting proposals when urgent and strong leadership is needed."

 

Background

In October the European Parliament voted on a resolution calling for EU governments and the European Commission to increase the reduction of CO2 emissions from 40 percent to 55 percent by the year 2030 compared to the year 1990. From 3 to 14 December at the UN climate summit in Katowice, Poland, the heads of state and government will negotiate how they can achieve the Paris climate target of less than 1.5 degrees global warming. The recent UN IPCC climate report calls on governments to do far more in order to achieve the Paris climate target and avoid climate catastrophe.

 

A delegation of Greens/EFA MEPs, including Bas Eickhout, will attend the COP24 in Katowice. Please get in contact should you wish to arrange interviews

La estrategia climática de la Comisión pierde una oportunidad para alcanzar los objetivos de París

Estrategia climática/COP24


Hoy, la Estrategia Climática 2050 de la Comisión Europea ha dejado pasar la oportunidad de establecer objetivos claros para que los gobiernos de la UE reduzcan significativamente sus emisiones de gases de efecto invernadero y mantengan el aumento de la temperatura mundial por debajo de 1,5ºC.

 

Aunque es positivo que la Comisión Europea esté cumpliendo con su obligación, como parte del Acuerdo de París, de presentar una estrategia a largo plazo antes de 2020, ninguna de las ocho hipótesis previstas en la estrategia cumple los objetivos climáticos de París. La Estrategia Climática se publica unos días antes de la cumbre climática de la ONU (COP24) en Katowice, Polonia. El Grupo de los Verdes/ALE pide una acción más ambiciosa y audaz por parte de la Comisión afrontar el gran reto climático.

Declaraciones de Florent Marcellesi, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE:

 

"Ninguno de los escenarios presentados por la Comisión Europea es compatible con el objetivo de limitar a tiempo el calentamiento global a 1,5º grado. La Comisión Europea no está tomándose en serio los datos de los expertos de la ONU, entre otras cosas que el sur de España se podría convertir en un desierto y que los próximos refugiados climáticos podrían ser los andaluces.

El único escenario realista para cumplir con el Acuerdo de París es reduciendo los gases de efecto invernadero de al menos un 55% para 2030, tal y como ha pedido el Parlamento Europeo, y cambiar en profundidad nuestros patrones de consumo. Aportaría además enormes beneficios para mejorar la salud y crear de millones de empleo.

Así que, a pocos días de la cumbre de COP24, la Comisión Europea pierde la oportunidad de liderar la ambición climática mundial: ¿si Trump niega el cambio climático y la UE no nos comprometemos con el Acuerdo de París, quién más lo va a hacer?"

 

Contexto

En una resolución, el Parlamento Europeo pide a los gobiernos de la UE y a la Comisión Europea que aumenten la reducción de las emisiones de CO2 del 40 al 55 por ciento para el año 2030 en comparación con el año 1990. Del 3 al 14 de diciembre, en la cumbre climática de la ONU en Katowice, Polonia, los jefes de Estado y de Gobierno negociarán la forma de alcanzar el objetivo climático de París de menos de 1,5 grados de calentamiento global. El reciente informe climático del IPCC de la ONU pide a los gobiernos que hagan mucho más para alcanzar el objetivo climático de París y aprovechar los enormes beneficios económicos, sociales y ecológicos de limitar el cambio climático a un aumento de 1,5ºC de la temperatura.

Un'altra occasione mancata

Strategia per il clima / COP24


La strategia climatica 2050 presentata oggi dalla Commissione europea non offre ai governi dell'UE l'opportunità di fissare obiettivi chiari per ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e mantenere così l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5° C. Sebbene la Commissione europea adempia all'obbligo di elaborare una strategia a lungo termine entro il 2020, conformemente all'accordo di Parigi, nessuno degli otto scenari previsti dalla strategia risponde all'emergenza climatica richiamata dall'ultima relazione dell'IPCC. Pochi giorni prima dell'inizio dei negoziati alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Katowice, in Polonia, i Verdi/ALE chiedono un'azione più ambiziosa e coraggiosa da parte della Commissione per prevenire una catastrofe climatica.

 

Marco AFFRONTE, membro Verdi/ALE della commissione per l'ambiente, ha dichiarato:

"Mentre l'Europa dovrebbe portare la fiaccola della transizione verde, la Commissione arriverà a Katowice alla COP24 con una strategia deludente e poco ambiziosa. Questa strategia non risponde all'emergenza climatica. Gli effetti positivi per l'economia, l'occupazione e la salute di una transizione verso un'economia a emissioni nette zero sono numerosi e riconosciuti oggi dalla Commissione. Per questo motivo è ancora più incomprensibile che nei prossimi 10 anni la Commissione si limiti ad operare come al solito nel campo della politica climatica.

Questa strategia è un'occasione mancata per presentare chiari obiettivi climatici per un'economia a basse emissioni di carbonio e creatrice di posti di lavoro che manterrà il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C. A tal fine, l'UE deve aumentare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni al 55% entro il 2030 e modificare tutte le sue politiche settoriali a partire da oggi.

Come indica il rapporto dell'IPCC, ogni mezzo grado è importante, le azioni che stiamo intraprendendo sono essenziali per evitare il caos climatico. La Commissione europea ignora queste realtà rinviando qualsiasi azione fino al 2030 ed evitando difficili dibattiti con gli Stati più riluttanti. Il commissario per il clima Miguel Arias Canete si limita a moderare e a presentare proposte laddove è necessaria una leadership forte e urgente".

"Degli otto scenari proposti, solo gli ultimi due mirano a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Inoltre, si affidano a tecniche da apprendista stregone per catturare quantità irrealistiche o addirittura eliminarle dall'atmosfera.

Se vogliamo rimanere credibili e rispettare la soglia di 1,5°C, dobbiamo prima di tutto dare la priorità alla riduzione delle nostre emissioni. Dobbiamo puntare a un'economia a zero emissioni entro il 2040. L'ultimo rapporto dell'IPCC invita a transizioni "rapide e su larga scala" per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Il cambiamento climatico è qui, dobbiamo agire subito!".