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Un'altra occasione mancata

Strategia per il clima / COP24

La strategia climatica 2050 presentata oggi dalla Commissione europea non offre ai governi dell'UE l'opportunità di fissare obiettivi chiari per ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e mantenere così l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5° C. Sebbene la Commissione europea adempia all'obbligo di elaborare una strategia a lungo termine entro il 2020, conformemente all'accordo di Parigi, nessuno degli otto scenari previsti dalla strategia risponde all'emergenza climatica richiamata dall'ultima relazione dell'IPCC. Pochi giorni prima dell'inizio dei negoziati alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Katowice, in Polonia, i Verdi/ALE chiedono un'azione più ambiziosa e coraggiosa da parte della Commissione per prevenire una catastrofe climatica.

 

Marco AFFRONTE, membro Verdi/ALE della commissione per l'ambiente, ha dichiarato:

"Mentre l'Europa dovrebbe portare la fiaccola della transizione verde, la Commissione arriverà a Katowice alla COP24 con una strategia deludente e poco ambiziosa. Questa strategia non risponde all'emergenza climatica. Gli effetti positivi per l'economia, l'occupazione e la salute di una transizione verso un'economia a emissioni nette zero sono numerosi e riconosciuti oggi dalla Commissione. Per questo motivo è ancora più incomprensibile che nei prossimi 10 anni la Commissione si limiti ad operare come al solito nel campo della politica climatica.

Questa strategia è un'occasione mancata per presentare chiari obiettivi climatici per un'economia a basse emissioni di carbonio e creatrice di posti di lavoro che manterrà il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C. A tal fine, l'UE deve aumentare il suo obiettivo di riduzione delle emissioni al 55% entro il 2030 e modificare tutte le sue politiche settoriali a partire da oggi.

Come indica il rapporto dell'IPCC, ogni mezzo grado è importante, le azioni che stiamo intraprendendo sono essenziali per evitare il caos climatico. La Commissione europea ignora queste realtà rinviando qualsiasi azione fino al 2030 ed evitando difficili dibattiti con gli Stati più riluttanti. Il commissario per il clima Miguel Arias Canete si limita a moderare e a presentare proposte laddove è necessaria una leadership forte e urgente".

"Degli otto scenari proposti, solo gli ultimi due mirano a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Inoltre, si affidano a tecniche da apprendista stregone per catturare quantità irrealistiche o addirittura eliminarle dall'atmosfera.

Se vogliamo rimanere credibili e rispettare la soglia di 1,5°C, dobbiamo prima di tutto dare la priorità alla riduzione delle nostre emissioni. Dobbiamo puntare a un'economia a zero emissioni entro il 2040. L'ultimo rapporto dell'IPCC invita a transizioni "rapide e su larga scala" per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Il cambiamento climatico è qui, dobbiamo agire subito!".

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