Trucks on highway
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Press release


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EU governments must abolish modern slavery on Europe's roads

Mobility Package/Transport


Today, there was no majority in the Transport Committee of the European Parliament in favour of worsening working conditions, undermining rest periods and pay in the transport sector. In today's vote on the on proposals for regulations on driving times, rest periods and the posting of lorry drivers, none of the proposed packages were adopted and there is no mandate for negotiations with the Council and the European Commission on the Mobility Package. Rapporteurs and shadow rapporteurs are discussing the way forward today. EU-wide trade union demonstrations against unfair working conditions and pay have paid off. EU governments must now implement existing EU legislation on working conditions.


Keith Taylor, transport spokesperson for the Greens/EFA group, comments:


"Modern slavery on Europe's roads is shameful. Fatigue after twelve hours of work without adequate rest amounts to the exploitation of truck drivers, risks accidents for all road users, and is a violation of existing law. EU governments must fully implement the law and make fair working conditions and safety a reality on Europe's roads".


"It is a victory for trade unions and all those working towards fairer working conditions that the European Commission and a cross-party group of MEPs were unable to pursue their anti-social aims in the Transport Committee. The protests of civil society are preventing a two-tier system on our roads, the principle of equal rights and equal pay for equal work is not negotiable. We must deliver on the promise of a social Europe with equal rights and equal pay for equal work". 

I governi devono porre fine allo sfruttamento dei trasportatori stradali.

Trasporti / Aspetti sociali*


La commissione per i trasporti del Parlamento europeo si è oggi opposta ai rapporti sulle pause consentite e sui tempi di guida e di riposo per gli autotrasportatori. Su questi due casi continua ad applicarsi la legislazione vigente.
I Verdi/ALE si sono opposti a un progetto che avrebbe il risultato di perpetuare condizioni di lavoro disumane e salari inaccettabili per i camionisti sia nell'UE che nei paesi terzi, comprese le Filippine.
L'unico compromesso adottato riguarda il cabotaggio stradale: rafforza la legislazione vigente introducendo un periodo di attesa tra un periodo di cabotaggio e il ritorno obbligatorio del camion nel paese di stabilimento una volta al mese.


Dichiarazione di Karima DELLI, presidente della commissione per i trasporti del Parlamento europeo:

"Buone notizie per i dipendenti dei trasporti su strada, la commissione per i trasporti ha rifiutato di approvare l'operazione raccomandata dai due relatori.

La parità di diritti e di condizioni lavorative, oltre che i salari minimi, devono valere per tutti in tutta l'UE.

Non vogliamo che in UE ci siano lavoratori di seconda classe, e ancor meno vogliamo conducenti esausti sulla strada, i quali metterebbero in pericolo la loro stessa vita e quella di tutti gli altri utenti della strada!
L'UE deve mantenere la sua promessa di un'Europa sociale: ora ci aspettiamo che gli Stati si assumano le loro responsabilità garantendo la corretta applicazione delle norme in vigore in Europa"
.

 

*La parte sociale del pacchetto mobilità comprende tre regolamenti (periodi di guida e di riposo, applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori ai vettori e cabotaggio).