Press release


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Missed opportunity for the Commission to show ambition on climate

CO2 limits for cars


The European Commission has today presented its new proposal for CO2 limits for cars. The targets proposed today are not credible, says Greens/EFA Environment and Public Health spokesperson Bas Eickhout:

"We need to see much greater ambition if we are to protect our environment and secure the long-term future of Europe’s car industry. An ambitious deal now would push the European car industry into the 21st century and bring us already to the halfway mark of the transport sector's share of the Paris climate agreement targets. The weak measures proposed today will only leave EU Member States facing a steeper challenge down the line and blow a big chance to deliver major social benefits and cost-efficiencies.

"The Commission CO2 reduction targets are simply not credible. Just to meet our own climate legislation, they need to be at very least doubled. To show so little ambition on climate at the very time that negotiations are underway at COP23 in Bonn seriously undermines EU credibility.

"The proposals on zero emission vehicles are very weak and risk becoming a loophole to undermine CO2 targets. The Commission will need to do much better if it wants to drive innovation and deliver the urgently needed shift to electric vehicles.

"Many in the German car lobby will be happy today. But they have to understand that their inaction – and the political weakness that continues to entertain it – will only cause greater harm in the long run."

Notes
The European Commission today presented its proposals to reduce CO2 emissions from cars between 2020 and 2030. The proposal foresees that CO2 emissions will fall by 30% over the period. Rather than a mandatory quota for electric vehicles, the Commission proposes an incentive system that allows manufacturers to sell vehicles with higher CO2 emissions if they sell more than 15% of electric vehicles by 2025 and more than 30% by 2030. The Commission proposals are available here: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-4242_en.htm


 

Limiti emissioni auto: un’occasione persa


La Commissione europea ha presentato oggi le sue proposte per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture tra il 2020 e il 2030. La proposta prevede che le emissioni di CO2 diminuiranno del 30% nel corso del periodo. Invece di una quota obbligatoria per i veicoli elettrici, la Commissione propone un sistema di incentivi che consente ai produttori di vendere veicoli con emissioni di CO2 più elevate se entro il 2030 vendono più del 15% dei veicoli elettrici entro il 2025 e più del 30% entro il 2030.

Le proposte della Commissione sono disponibili qui: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-4242_it.htm

Marco Affronte: 

"Secondo noi dobbiamo essere molto più ambiziosi se vogliamo proteggere il nostro ambiente e garantire il futuro a lungo termine dell’ industria automobilistica europea. Un accordo ambizioso spingerebbe ora l’ industria automobilistica europea nel XXI secolo e ci porterebbe già a metà strada tra gli obiettivi dell’accordo di Parigi in materia di clima. Invece le deboli misure proposte oggi lasceranno gli Stati membri dell’ UE di fronte a una sfida più ardua e sprecheranno l’occasione di avere notevoli vantaggi sociali e di efficienza in termini di costi.

"Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dalla Commissione semplicemente non sono credibili. Proprio per soddisfare la nostra legislazione sul clima, devono essere quantomeno raddoppiati. Dimostrare così poca ambizione in materia di clima proprio nel momento in cui sono in corso i negoziati alla COP23 di Bonn compromette gravemente la già scarsa credibilità dell’ UE sul tema. Le proposte relative ai veicoli a emissioni zero sono molto deboli e rischiano di diventare una scappatoia per indebolire gli obiettivi in materia di CO2. La Commissione dovrà fare molto meglio se vuole guidare l’ innovazione e realizzare il passaggio urgente ai veicoli elettrici.

"Molti nelle lobby delle auto saranno felici oggi, ma la loro gioia come aziende non farà sorridere i cittadini."


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