Pesticides
@Erich Westendarp

Press release


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Parliament calls for more transparency on the authorisation of pesticides and additives in the food chain

Food law


Today, Members of the European Parliament have just voted in favour of greater transparency around the authorisation of pesticides, GMOs and additives in the food chain. Following the call of over 1.4 million people in the largest ever European Citizens' Initiative (ECI "Stop Glyphosate") for more transparency in the authorisation of pesticides, in April 2018 the European Commission proposed a new regulation: "Transparency and sustainability of EU risk assessment in the food chain". The regulation will have an impact on the General EU Food Law and other legislation, for example on the authorisation of genetic engineering, pesticides and food additives.

A legal opinion, commissioned by the Greens/EFA group found that the Commission's draft regulation does not go far enough to bring about transparency, and could even endanger current rights on access to documents. However, a public register of scientific studies commissioned by the food industry, as proposed by the European Commission, is a good first step. The European Parliament is calling for studies to be published at the start of the EU authorisation process, for votes of national experts to be made publicly available.

Bart Staes, Greens/EFA group spokesperson on pesticides, comments:

"The European Parliament wants to bring about more transparency in the authorisation of pesticides, GMO's, novel foods and additives. The European Commission must no longer keep studies on the risk assessment of pesticides, genetic engineering and additives in food under wraps."

"Transparency from risk assessments of pesticides, genetic engineering and additives to the decision on authorisation must not depend on the goodwill of the food industry. We cannot rely on the industry to judge whether its own products are harmful. We need more scrutiny by independent scientists."

Background

The Greens/EFA Group has taken the European Food Safety Agency to the European Court of Justice for publication of the industry studies on glyphosate it used for its assessment.

A legal opinion commissioned by the Greens/EFA Group concludes that the draft presented by the EU Commission fails to meet the objective of greater transparency: scientific data on the authorisation of foodstuffs and additives can continue to be kept unlawfully and under the guise of protection of trade secrets.

Legal opinion: http://extranet.greens-efa-service.eu/public/media/file/1/5785

More info: https://www.greens-efa.eu/fr/article/news/a-new-eu-law-for-more-transparency-in-the-food-chain/

Per il Parlamento europeo, la trasparenza deve prevalere sul segreto commerciale.

Refit della legislazione alimentare europea - Trasparenza


Oggi, il Parlamento europeo ha adottato la relazione sul nuovo regolamento UE sulla "Trasparenza e sostenibilità della valutazione dei rischi dell'UE nella catena alimentare".
Nell'aprile 2018, la Commissione europea ha proposto una revisione della legislazione alimentare generale (1 ) per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini riguardo alla procedura di autorizzazione dei pesticidi, facendo seguito all'iniziativa dei cittadini europei "Stop Glyphosate" firmata da 1.400.000 europei.
Questo progetto di regolamento riguarda tutta la legislazione alimentare dell'UE e le altre normative correlate (compresi i pesticidi, gli OGM, gli additivi alimentari e i nuovi prodotti alimentari).
Una delle sfide di questa legislazione consiste nel migliorare la trasparenza del processo di valutazione dei rischi e di autorizzazione nell'UE. Il Gruppo Verdi/ALE ha chiesto un parere legale sulla proposta della Commissione Europea a causa delle restrizioni al regime di divulgazione che potrebbero violare la Convenzione Aarhus e le norme sulla divulgazione delle informazioni ambientali. (2) I negoziati con il Consiglio dovrebbero iniziare presto e la nuova legislazione dovrebbe essere adottata all'inizio del prossimo anno.

 

Dichiarazione di Marco AFFRONTE, membro Verdi/ALE della Commissione per l'ambiente, la salute e la sicurezza alimentare:

 

"Nonostante i tentativi di alcuni gruppi di anteporre gli interessi commerciali all'interesse pubblico, abbiamo fatto in modo che il primato del diritto all'informazione sia esplicito nella legislazione.

L'accesso agli studi è fondamentale per la valutazione scientifica e l'obbligo di vigilanza della società civile. Per questo motivo abbiamo presentato un ricorso contro l'EFSA dinanzi alla Corte di giustizia europea. L'obiettivo è stabilire un precedente giuridico per l'accesso agli studi forniti dall'industria per valutare, in particolare, gli effetti cancerogeni del glifosato.


Chiediamo che la trasparenza sia la regola e non l'eccezione.


Prevedendo la creazione di un registro pubblico degli studi commissionati dall'industria e l'obbligo per l'EFSA di mettere a disposizione del pubblico un maggior numero di dati, la nuova legislazione delinea quindi una risposta alle nostre richieste. Anche la trasparenza nella gestione del rischio è un passo avanti, così come la pubblicazione dei voti del comitato permanente per le piante, gli animali e i prodotti alimentari, che era un'altra scatola nera.


Per quanto riguarda la possibilità di accedere agli studi di valutazione della sicurezza di un prodotto dall'inizio del processo e, quindi, prima che l'EFSA emetta il suo parere, siamo lieti di aver riunito la maggioranza dei deputati su questo aspetto essenziale contro il parere della relatrice del PPE che ha infine ritirato il suo nome dalla relazione".

 

(1) Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
Il regolamento del 2002 è stato adottato in seguito alla crisi della mucca pazza.
(2) Nota legale.

Maggiori informazioni: A new EU law for more transparency in the food chain

Para el Parlamento, la transparencia debe prevalecer sobre el secreto comercial

Refundición de la legislación alimentaria europea - Transparencia


El Parlamento Europeo ha aprobado hoy un informe sobre el nuevo Reglamento de la UE relativo a la "Transparencia y sostenibilidad de la evaluación de riesgos de la UE en la cadena alimentaria".

En abril de 2018, la Comisión Europea propuso una revisión de la legislación alimentaria general (1) para responder a las preocupaciones de los ciudadanos sobre el procedimiento de autorización de los pesticidas. Esta revisión es una de los consecuencias de la Iniciativa Ciudadana Europea "Stop Glyphosate" firmada por 1.400.000 europeos.

Este proyecto de Reglamento abarca toda la legislación alimentaria de la UE y otros reglamentos relacionados (incluidos los plaguicidas, los OMG, los aditivos alimentarios y los nuevos alimentos).

Uno de los retos de esta legislación es mejorar la transparencia del proceso de evaluación de riesgos y autorización en la UE. El Grupo Verts-ALE ha solicitado un dictamen jurídico sobre la propuesta de la Comisión Europea debido a las restricciones del régimen de divulgación que podrían violar la Convención de Aarhus y los reglamentos sobre la divulgación de información medioambiental. (2)

Declaración de Florent Marcellesi, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE:

"A pesar de los intentos de algunos grupos de anteponer los intereses comerciales al interés público, nos hemos asegurado de que el derecho a la información sea primordial de forma explícita en la legislación.

El acceso a los estudios es crucial para la evaluación científica y para responder a la necesidad que la sociedad civil ejerza una vigilancia. Por eso hemos presentado una demanda contra la EFSA ante el Tribunal de Justicia de las Comunidades Europeas. El objetivo es sentar un precedente legal para el acceso a los estudios proporcionados por la industria para evaluar, en particular, los efectos cancerígenos del glifosato.

Pedimos que la transparencia sea la regla y no la excepción.

Al prever la creación de un registro público de estudios encargados por la industria y la obligación de la EFSA de poner más datos a disposición del público, la nueva legislación responde a nuestras demandas. La transparencia en la gestión del riesgo es también un paso adelante, al igual que la publicación de los votos del Comité Permanente de Plantas, Animales y Alimentos, que era otra caja negra.

En cuanto a la posibilidad de acceder a los estudios de evaluación de la seguridad de un producto desde el inicio del proceso y, por lo tanto, antes de que la EFSA emita su dictamen, nos complace haber llegado finalmente a una mayoría de diputados al Parlamento Europeo sobre este aspecto esencial, en contra de la opinión de la ponente del PPE, que finalmente quiso retirar su nombre del informe".

1) Reglamento (CE) no 178/2002 del Parlamento Europeo y del Consejo, de 28 de enero de 2002, por el que se establecen los principios y los requisitos generales de la legislación alimentaria, se crea la Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria (EFSA) y se fijan procedimientos relativos a la seguridad alimentaria.
Este reglamento de 2002 se adoptó a raíz de la crisis de las vacas locas
(2) Opinión legal

Más información: A new EU law for more transparency in the food chain