UNHCR (CC BY-NC 2.0)

Press release


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Refugees stranded at sea shows urgent need for Dublin reform

Aquarius/Sea Watch 3


Two rescue ships carrying refugees, including pregnant women and children, have been refused permission to dock in Italy and Malta. The Aquarius and the Sea Watch 3, are stranded in the waters close to Italy and Malta, as the new Italian government are enforcing a hard-line approach to immigration. This also shows that the current system in place to help refugees does not work, according to the Presidents of the Greens/EFA group in the European Parliament, Ska Keller and Philippe Lamberts, and European Green Party Co-Chair, Monica Frassoni:

"This stance is a deep shame that should be felt by all EU member states as hundreds of women, men, children and babies are not allowed to disembark to a safe port. It goes against fundamental rights, our common values, and humanity itself. It shows again the urgent need to find a fair alternative to the Dublin system, which places disproportionate pressure on member states with external EU borders by granting them primary responsibility towards refugees. The countries located at EU borders should not be left alone as they have been now for many years. Instead, a fairer system with consideration given to meaningful links, such as connecting refugees to family already within the EU, and a fair intake quota, is needed more than ever. But we can't afford to wait for such a reform. Heads of States and government should offer to the Italians to welcome some of the now stranded refugees directly.

"This new hard line approach against refugees also reveals the frightening face of the new Italian government. A government that doesn’t respect basic fundamental rights now controls Italy, and the consequences of which are suffered most by those in need of urgent help: children, babies and pregnant women. The Italian government must allow the Aquarius to bring the refugees to a safe port."

Gli stati dell'UE dovrebbero seguire l'esempio della Spagna e riformare senza indugio il sistema Dublino

Migranti/Aquarius


Una nave di salvataggio che trasportava 629 migranti non ha ricevuto il permesso di attraccare in Italia e a Malta. L'Aquarius, gestito dalla ong SOS Méditerranée, è rimasto bloccato nelle acque tra l'Italia e  Malta, a causa della linea dura del nuovo governo italiano nei confronti dell’immigrazione.

Questa decisione è in contrasto con l’obbligo legale di fornire assistenza e mostra anche che l'attuale sistema per aiutare i rifugiati non funziona, dichiarano i presidenti dei Verdi/ALE al Parlamento europeo Ska Keller e Philippe Lamberts e la co-presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni:

"Questa posizione è una vergogna profonda che dovrebbe essere avvertita da tutti gli Stati membri dell'UE: centinaia di donne, uomini, bambini e neonati non sono autorizzati a sbarcare in un porto sicuro e questo va contro i diritti fondamentali, i nostri valori comuni e l'umanità stessa. Dimostra ancora una volta l’urgenza di trovare un'alternativa equa al sistema di Dublino, che sottopone a una pressione sproporzionata gli Stati membri della UE con frontiere esterne, assegnando loro la responsabilità primaria nei confronti dei migranti. I paesi situati alle frontiere dell'UE non dovrebbero essere lasciati da soli come succede ormai da molti anni. È invece più che mai necessario un sistema più equo che prenda in considerazione i legami significativi (quali i ricongiungimenti con familiari che si trovino già nell'UE), così come quote giuste di ricollocazione. Non ci possiamo però permettere di aspettare una riforma simile: i capi di Stato e di governo dovrebbero direttamente offrire agli italiani di accogliere dei migranti".

"Questa nuova linea dura contro i migranti rivela anche il volto preoccupante del nuovo governo italiano. Un governo che non rispetta i diritti fondamentali basilari controlla adesso l'Italia e le conseguenze ricadono soprattutto su chi ha bisogno urgente di aiuto: bambini, neonati e donne incinte."

"Accogliamo con grande favore l’annuncio da parte del nuovo Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez che l’Aquarius potrà sbarcare nel porto di Valencia.”
 
Marco Affronte, eurodeputato dei Verdi/ALE, aggiunge:

"Non stiamo parlando di regolamenti, stiamo parlando di umanità. Ho solo disprezzo, sia Francia, Ungheria o Italia, per chiunque creda che lasciare morire delle persone possa risolvere qualcosa. Mentre aspettiamo di riformare il sistema di Dublino, chi si gira dall'altra parte è complice. Le varie forze politiche hanno sfruttato il tema migranti per i loro sporchi tornaconti elettorali, purtroppo con profitto. Ma non c'è vittoria nelle urne che giustifichi un comportamento simile. Questa non è un'emergenza, ma è il mondo che sta cambiando. Non bisogna metterci solo una pezza, ma trovare insieme la soluzione. Non se ne esce da soli, non serve farsi la guerra per scaricare le responsabilità da un paese all'altro."

* Il gruppo dei Verdi-ALE ha chiesto un dibattito in plenaria