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Pressemitteilung


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EuGH-Urteil ist ein Riesenerfolg für Mensch, Umwelt und Artenvielfalt

Glyphosat


Der Europäische Gerichtshof hat heute geurteilt, dass die Europäische Behörde für Lebensmittelsicherheit EFSA Studien über das Krebsrisiko von Glyphosat veröffentlichen muss. Zur Begründung verwies das Gericht auf das öffentliche Interesse, das schwerer wiegt, als Geschäftsgeheimnisse von Monsanto und Co. Im Fall Grüne/EFA gegen EFSA, Monsanto und Cheminova klagten für die Grünen/EFA-Fraktion Heidi Hautala (Finnland), Michèle Rivasi (Frankreich), Benedek Jávor (Ungarn) und Bart Staes (Belgien) auf die Herausgabe von Dokumenten über die Zulassung von Glyphosat. Die Europäische Behörde für Lebensmittelsicherheit hatte zuvor erklärt, dass sie Glyphosat auf der Grundlage unveröffentlichter Studien von Monsanto als nicht krebserzeugend eingestuft hatte.

Maria Heubuch, stellvertretendes Mitglied im Sonderausschuss für das Zulassungsverfahren für Pestizide wie Glyphosat, kommentiert:

„Das Urteil ist ein Riesenerfolg im Kampf um die menschliche Gesundheit, Umwelt und Artenvielfalt. Endlich wird für die Öffentlichkeit nachvollziehbar, wie sich die Chemieriesen die Zulassung giftiger Stoffe selbst herbeischreiben. Das Urteil ermöglicht es unabhängigen Wissenschaftlern, die Giftigkeit von Glyphosat anhand von öffentlich zugänglichen Studien neu zu beurteilen.“

Martin Häusling, landwirtschaftspolitischer Sprecher der Grünen/EFA-Fraktion, ergänzt:

Es ist amtlich: die sagenumwobenen geheimen Studien, die die angebliche Unbedenklichkeit des Pflanzenvernichters Glyphosat nachweisen, hätten nicht geheim bleiben dürfen. Öffentliches Interesse geht vor Geschäftsgeheimnis und kommerziellen Interessen. Jetzt wollen wir schnellstmöglich die bislang unter Verschluss gehaltenen Studien einsehen. Der Skandal wäre perfekt, wenn sich durch das Studium der Unterlagen zeigen würde, dass Glyphosat hochgefährlich ist.“

Pressekonferenz „Kampf gegen Glyphosat: Urteil des Europäischen Gerichtshofs im Fall Grüne/EFA vs. EFSA, Monsanto und Cheminova“

El Tribunal de Justicia de la Unión Europea otorga una victoria a lucha por la salud, la transparencia y el medio ambiente

Glifosato


El TJUE otorga una victoria a a lucha por la salud, la transparencia y el medio ambiente

El Tribunal de Justicia de la Unión Europea ha dictaminado hoy que la Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria (EFSA) debe publicar todos los estudios relacionados con los riesgos cancerígenos del glifosato. El Tribunal coincidió con los argumentos de los Verdes/ALE en que existe un interés público prioritario, relativo a la transparencia, que debe estar por encima de los intereses de Monsanto, Cheminova y otras empresas, acerca de los estudios sobre riesgos canceígenos utilizados para la autorización del glifosato, los cuales no podían hacerse públicos a fin de proteger sus intereses comerciales.

En los Verdes/ALE/EFSA, sobre el caso Monsanto y Cheminova, los eurodiputados Heidi Hautala (Finlandia), Michèle Rivasi (Francia), Benedek Jávor (Hungría) y Bart Staes (Bélgica) se manifestaron, en mayo de 2017, en nombre de este grupo, para solicitar que se publicaran los documentos relativos a la autorización de los plaguicidas. La Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria había declarado anteriormente que el glifosato había clasificado como no cancerígeno en base a estudios no publicados, incluidos los de Monsanto.

Florent Marcellesi, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE:

"La sentencia de hoy es una victoria en la lucha contra el secretismo cuando hay riesgos medioambientales y sanitarios de productos peligrosos como el glifosato.

A partir de ahora, el público y científicos independientes podrán ver cómo los gigantes químicos redactan sus propios informes sobre la seguridad de sus productos para su autorización. Gracias a la publicación de todos los estudios disponibles, en el futuro otros científicos independientes tendrán la posibilidad de hacer doble control sobre la ciencia que está detrás de las evaluaciones de los plaguicidas.

Es vital que tengamos un sistema regulador que funcione en pos de la salud humana, la biodiversidad y el medio ambiente y no para el beneficio de las empresas". 

 

BRIEFING : http://extranet.greens-efa-service.eu/public/media/file/1/5698

Ha vinto la lotta per la salute, la trasparenza e l'ambiente

Glifosato/ Corte di giustizia dell’UE


Oggi la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) deve pubblicare tutti gli studi sui rischi di cancro del glifosato. La Corte concorda con le argomentazioni del gruppo Verde/Alleanza Libera Europea contro le affermazioni di Monsanto, di Cheminova e di altri, secondo cui gli studi sui rischi di cancro utilizzati per l'autorizzazione del glifosato non potrebbero essere resi pubblici per tutelare i loro interessi commerciali.

Nella causa Gruppo Verde/ALE/EFSA, Monsanto e Cheminova, Heidi Hautala (Finlandia), Michèle Rivasi (Francia), Benedek Jávor (Ungheria) e Bart Staes (Belgio) hanno presentato un reclamo nel maggio 2017 a nome del gruppo per la pubblicazione di documenti sull'autorizzazione dei pesticidi. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare aveva precedentemente dichiarato di aver classificato il glifosato come non cancerogeno sulla base di studi non pubblicati, anche dalla Monsanto.

Dichiarazione di Marco AFFRONTE, Europarlamentare del gruppo europeo Verdi-ALE:

"La decisione odierna è una vittoria nella lotta contro la segretezza quando si tratta dei rischi ambientali e sanitari di prodotti pericolosi come il glifosato. D'ora in poi, il pubblico e gli scienziati indipendenti potranno vedere come i giganti chimici scrivono le loro relazioni sulla sicurezza dei loro prodotti per ottenere l'autorizzazione. Grazie alla pubblicazione di tutti gli studi disponibili, in futuro scienziati indipendenti saranno in grado di ricontrollare le ricerche alla base delle valutazioni dei pesticidi. È fondamentale avere a disposizione un sistema di regolamentazione che funzioni nell'interesse della salute umana, della biodiversità e dell'ambiente, e non per il profitto aziendale.

La sentenza è una pietra miliare e una vittoria per tutti coloro che sostengono una maggiore trasparenza nel modo in cui vengono prese le decisioni dell'UE. I giudici hanno chiarito che la segretezza per proteggere gli interessi commerciali non è giustificata in questo caso. L'EFSA deve ora pubblicare le relazioni scritte dai giganti chimici sulla tossicità dei loro prodotti in modo che gli scienziati e il pubblico possano valutare i pericoli che questi pesticidi rappresentano per la salute umana e l'ambiente.”

 

*http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?docid=211426&text=&dir=&doclang=EN&part=1&occ=first&mode=DOC&pageIndex=0&cid=2860969

 

BRIEFING : http://extranet.greens-efa-service.eu/public/media/file/1/5698