Exhaust pipes

Pressemitteilung


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EU-Kommission betreibt das Geschäft der Ewiggestrigen

CO2-Verordnung


Die Europäische Kommission schlägt sich mit ihrer Folgenabschätzung verschiedener Szenarien der geplanten Verordnung für eine Europäische CO2-Regulierung für Autos und leichte Nutzfahrzeuge auf die Seite der Autohersteller. Der Versuch der politischen Einflussnahme kurz vor der Abstimmung über die Position des Europäischen Parlaments am 3. Oktober 2018 ist ungewöhnlich.

Rebecca Harms, energiepolitische Sprecherin der Grünen/EFA-Fraktion im Europäischen Parlament und Schattenberichterstatterin im federführenden Umweltausschuss, kritisiert die Lobbyarbeit der EU-Kommission zu Gunsten der Autohersteller:

„Die Europäische Kommission betreibt das Geschäft der Ewiggestrigen. Die aktive Lobbyarbeit der EU-Kommission gegen ehrgeizige CO2-Standards für Autos steht im klaren Widerspruch zum Bekenntnis der EU zu den Pariser Klimazielen.
Mit vagen Kalkulationen spielt die EU-Kommission mit der Angst vor dem Verlust von Arbeitsplätzen. Versäumen wir die Transformation des Automobilsektors in der Europäischen Union, werden die zukunftsfähigen Arbeitsplätze woanders entstehen. Schon jetzt investieren europäische Hersteller sieben Mal mehr in Elektrofahrzeuge in China als in der Europäischen Union. Chinesische Autohersteller können sich ins Fäustchen lachen. Wenn die Europäische Union nicht auf Elektromobilität und Null-Schadstoff-Verkehr setzt, machen Unternehmen von außerhalb den Gewinn.“

Hintergrund
Nächsten Mittwoch (3. Oktober) stimmen die Abgeordneten über die Position des Europäischen Parlaments ab, anschließend beginnen die Verhandlungen mit Rat und EU-Kommission („Trilog“). Ihre Strategie für eine CO2-arme Wirtschaft bis 2015 stellt die Europäische Kommission voraussichtlich Ende November vor.

 

Obiettivi di riduzione più ambiziosi porteranno alla creazione di posti di lavoro in tutta l'UE

Emissioni dell'industria automobilistica/CO2


In una relazione pubblicata oggi, la Commissione europea sembra schierarsi dalla parte dei produttori automobilistici nella sua valutazione dell'impatto del previsto regolamento europeo sulle emissioni di CO2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri. Un tentativo così palese di esercitare un'influenza politica prima che il Parlamento europeo esprima il suo voto sul dossier in plenaria il 3 ottobre è quantomeno insolito.

Bas Eickhout, portavoce per la politica energetica del gruppo Verde/EFA del Parlamento europeo e coordinatore della commissione ENVI, ha criticato il lobbying della Commissione Europea a sostegno delle case automobilistiche:

"L'attivo lavoro di lobbying della Commissione contro gli ambiziosi standard di CO2 per le automobili contraddice chiaramente l'impegno dell'UE verso gli obiettivi climatici di Parigi ed è una mossa oltraggiosa che non abbiamo mai visto prima.

"Anche se si tratta chiaramente di una relazione della Commissione guidata politicamente, destinata a influenzare i voti del Parlamento e del Consiglio, essa constata comunque che il numero di posti di lavoro in tutta l'UE aumenterà con obiettivi di riduzione più ambiziosi. Questi effetti innegabilmente positivi per la creazione di posti di lavoro dimostrano quanto sia importante spingere ora l'industria automobilistica dell'UE verso le tecnologie verdi.

"I produttori europei stanno già investendo sette volte di più in veicoli elettrici in Cina che nell'UE. Le case automobilistiche cinesi stanno ridendo fino alla banca. Se l'UE non si concentra sulla mobilità elettrica e sul trasporto a emissioni zero, le imprese al di fuori dell'UE ne trarranno tutti i vantaggi".

 

Contesto

Mercoledì prossimo, 3 ottobre, i deputati voteranno la posizione del Parlamento europeo, seguita da negoziati con il Consiglio e la Commissione (trilogo). La Commissione europea dovrebbe presentare la sua strategia per un'economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050 alla fine di novembre.

Link allo studio della Commissione: Non-paper sulla proposta di regolamento sulle autovetture/vetture e furgoni CO2 proposta di regolamento

La Comisión adopta un nuevo mantra para una industria del automóvil "muy poco competitiva"

Industria del automóvil / Reducción de emisiones de CO2


La Comisión Europea ha publicado un documento oficioso en el que se evalúa el impacto de la nueva legislación para reducir las emisiones de CO2 de los vehículos ligeros, sobre el que el Parlamento Europeo adoptará su posición el 3 de octubre.

Declaración de Florent MARCELLESI, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE:

"La Comisión Europea acaba de realizar un asombroso ejercicio de demagogia.
Mientras el Parlamento Europeo se prepara para adoptar una legislación que siente las bases para una reconversión de la industria del automóvil, la Comisión Europea ha decidido actuar como mentora de la industria automovilística, cuyas vergonzosas estrategias le han llevado a un declive anunciado. Una industria que, a pesar de sus repetidas trampas, todavía es favorecida por los gobiernos en el Consejo.

Al asumir el chantaje del empleo en lugar de destacar el impacto positivo global de la movilidad sin emisiones sobre el empleo, la economía, el medio ambiente y la salud, la Comisión está perjudicando la credibilidad de las instituciones. También desacredita por adelantado la estrategia de descarbonización para 2050 que debería presentar el próximo mes de noviembre.
También es una muy mala señal para los inversores y, en general, para la competitividad del sector. A menos que la Comisión considere que se deben abandonar las leyes de protección del medio ambiente y de la salud, seguir a los Estados Unidos fuera de los acuerdos de París y prohibir las importaciones de vehículos libres de emisiones que serán producidos por competidores asiáticos o estadounidenses».