Say no to corruption

Pressemitteilung


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Korruption ist das schmutzige Geheimnis Europas

Neuer Korruptionsbericht


Vor dem Welt-Anti-Korruptions-Tag am Sonntag (9. Dezember) hat die Grünen/EFA-Fraktion im Europäischen Parlament heute den Korruptionsbericht "The costs of corruption across the EU" veröffentlicht. Kurze Länderanalyen aller 28 EU-Mitgliedstaaten legen offen, wie viel Geld jedes Land nach Modellannahmen des Europäischen Parlaments jährlich durch Korruption verliert und vergleichen die Verluste mit den Ausgaben für Wohnungsbau, Polizei, Gesundheitsvorsorge und Bildung. Korruption kostet Deutschland nach den Modellrechnungen jährlich über 104 Milliarden Euro, rund vier Prozent des Bruttoinlandsprodukts. Deutschland verliert nach den Modellrechnungen durch Korruption jährlich vier Mal mehr Geld, als in Polizeiarbeit gesteckt wird, und zehn Mal mehr, als für Wohnungsbau ausgegeben wird.

Die Grünen/EFA fordern die Europäische Kommission auf, Antikorruptionsmaßnahmen in den EU-Mitgliedstaaten jährlich zu überprüfen und fordern mehr Geld für Korruptionsbekämpfung, mehr Personal für die EU-Betrugsbekämpfungsbehörde OLAF, eine starke Europäische Staatsanwaltschaft, mehr Schutz für Hinweisgeber und Journalisten und mehr Transparenz und Kontrolle über die Verwendung von EU-Subventionen.

Ska Keller, Vorsitzende der Grünen/EFA-Fraktion im Europäischen Parlament, kommentiert:

„Korruption gedeiht mit der Mitschuld der Regierung, wenn die Behörden wegschauen und die Medien in den Händen weniger Mächtiger liegen. Jeder Euro, der in den Taschen der Korrupten verschwindet, fehlt bei Wohnungsbau, Gesundheitsversorgung und Bildung. In Bukarest gingen in diesem Sommer Hunderttausende auf die Straße, um ihre Stimme gegen die grassierende Korruption der Mächtigen Rumäniens zu erheben. Die rumänische Regierung muss etwas dagegen unternehmen, dass jedes Jahr zig Milliarden durch Korruption verloren gehen. Die Europäische Kommission muss EU-Gelder direkt an zivilgesellschaftliche Initiativen und Projekte verteilen, wenn ein Land nicht gegen Korruption vorgeht.“

Sven Giegold, wirtschafts- und finanzpolitischer Sprecher der Grünen/EFA-Fraktion, ergänzt:

„Korruption zerstört das Vertrauen in den Staat und seine Fürsorgepflicht. Der tschechische Ministerpräsident macht sich die Finger mit massiven Interessenkonflikten schmutzig. Guy Verhofstadt und die deutschen Liberalen müssen sich den Vorwurf gefallen lassen, einen korrupten Politiker in ihren Reihen zu dulden. Milliarden Euro versickern jährlich im deutschen Korruptionssumpf. Das Geld wäre gut investiert in Schulen, Wohnungsbau und Gesundheitsvorsorge. Die Bundesregierung muss bei der EU-weiten Korruptionsbekämpfung und beim Schutz von Hinweisgebern runter von der Bremse und sich für besseren Schutz von Whistleblowern und eine starke Europäische Staatsanwaltschaft einsetzen.“

Hintergrund

In Rumänien gehen nach den Modellannahmen jedes Jahr 38,6 Milliarden Euro durch Korruption verloren, 21 Mal mehr, als die Regierung für Polizeiarbeit ausgibt und fast 3.000 Mal mehr, als die Regierung in Wohnungsbau investiert. Rumänien übernimmt am 1. Januar 2019 die EU- Ratspräsidentschaft. In Tschechien ist Ministerpräsident Andrej Babiš in einen Korruptionsskandal verwickelt, ein Rechtsgutachten der Europäischen Kommission stellt massive Interessenkonflikte des tschechischen Ministerpräsidenten fest. Dort gehen nach den Modellrechnungen jedes Jahr über 26,7 Milliarden Euro durch Korruption verloren, das Doppelte des Gesundheitsbudgets und das Sechzigfache der Ausgaben für den Wohnungsbau. EU-weit kostet Korruption jedes Jahr 904 Milliarden Euro, so die Modellannahmen. Mit dem Geld könnte weltweit der Hunger beendet, Malaria beseitigt und sauberes Wasser für alle bereitgestellt werden.

Die Zahlen beruhen auf Modellannahmen des Europäischen Parlaments.
Die Grünen/EFA-Fraktion hat eine Debatte im Europäischen Parlament über den Fall Babiš durchgesetzt: Mittwoch, 12. Dezember, ab 18 Uhr im Europäischen Parlament.

 

Il costo della corruzione in UE

Corruzione/ Nuovo rapporto Verdi/ALE


Oggi il gruppo Verdi/ALE ha pubblicato un nuovo rapporto che esamina il costo della corruzione in ogni Stato membro dell'UE, in vista della Giornata internazionale anticorruzione di domenica 9 dicembre. Le cifre, confrontate per la prima volta con il costo dei prodotti ordinari e dei servizi nazionali, mostrano il vero costo della corruzione nella quotidianità delle persone. Secondo la relazione, con i 904 miliardi di euro all'anno persi a causa della corruzione in tutta l'UE potremmo porre fine alla fame nel mondo, eliminare la malaria, fornire istruzione di base, oltre che acqua potabile, servizi igienico-sanitari, assistenza sanitaria ed elettricità; e avremmo ancora denaro a disposizione (360 miliardi di euro).

Nella Repubblica Ceca, ad esempio, dove il primo ministro Andrej Babiš è attualmente coinvolto in uno scandalo legato alla corruzione, ogni anno vengono persi oltre 26,7 miliardi di euro a causa di essa. Si tratta di oltre il 12% del PIL, una somma che ammonta al doppio del bilancio sanitario del paese (12,2 miliardi di euro) o 60 volte superiore all'intero bilancio pubblico speso per gli alloggi (452 milioni di euro).

Il gruppo Verdi/ALE chiede che l'UE e i suoi Stati membri adottino una posizione molto più proattiva nella lotta contro la corruzione. Inoltre, il gruppo Verdi/ALE chiede alla Commissione europea di riesaminare annualmente le pratiche anticorruzione negli Stati membri e di aumentare i finanziamenti per le attività anticorruzione, migliorare la capacità dell'organismo antifrode dell'UE (OLAF), rafforzare la procura europea, proteggere gli informatori, i giornalisti e le ONG e garantire una trasparenza e un controllo molto maggiore sulle modalità di assegnazione e di spesa dei fondi UE.

 

Philippe Lamberts, copresidente del gruppo Verdi/ALE del Parlamento europeo, commenta:

"La corruzione è il segreto sporco dell'Europa. La corruzione prospera con la complicità di chi è al potere, quando le autorità guardano dall'altra parte o quando i media sono controllati da un gruppo di persone e non adempiono al proprio dovere. Ogni euro intascato dai corrotti è un euro perduto per la spesa pubblica. Dall'Ungheria autocratica di Viktor Orbán, alla criminalità organizzata in Europa e al riciclaggio di denaro maltese, una rete di corruzione si estende in tutto il nostro continente. L'inazione contro questi crimini atroci non può essere tollerata. Dalla garanzia che i fondi UE non finiscano in tasche corrotte, al rafforzamento dello stato di diritto e alla fine del riciclaggio di denaro sporco, molto di più deve essere fatto nella lotta alla corruzione sia da Bruxelles che dalle capitali nazionali".

Dichiarazione di Marco Affronte, membro del gruppo Verdi/ALE:

"La corruzione in Italia è il Male dell'Italia, con la M maiuscola. Quella montagna di denaro, 237 miliardi di euro (13% del Prodotto Interno Lordo), fa tutta la differenza del mondo fra l'essere l'ultima ruota del carro in Europa anziché i trascinatori che potremmo essere. Soprattutto, la corruzione avvelena i rapporti di lavoro e la relazione fra cittadino e pubblica amministrazione.
Non solo crea sfiducia e sospetto, ma porta inevitabilmente a decisioni fortemente lesive dell'interesse dei cittadini nella gestione della cosa pubblica aumentando, in un circolo vizioso, la sfiducia. E cosa fa il Governo del Cambiamento in tutto questo? Nulla di nulla: è piuttosto evidente che non intendano occuparsene seriamente. I gialloneri hanno derubricato il tema dall'Agenda politica".

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Los costes de la corrupción en la EU

Corrupción / Nuevo informe


El Grupo de los Verdes/ALE ha publicado hoy un nuevo informe que analiza los costes de la corrupción en cada uno de los Estados miembros de la UE, de cara al Día Internacional contra la Corrupción este domingo 9 de diciembre. Las cifras, comparadas por primera vez con el coste de los productos y servicios nacionales ordinarios, muestran el verdadero coste de la corrupción en la vida de las personas. El informe concluye que con los 904.000 millones de euros anuales perdidos a causa de la corrupción en toda la UE podríamos acabar con el hambre en el mundo, eliminar la malaria, proporcionar educación, agua potable, higiene, asistencia sanitaria y electricidad y sobrarían 360 mil millones de euros.

En República Checa, por ejemplo, donde el Primer Ministro Andrej Babiš está actualmente envuelto en un escándalo de corrupción, se pierden más de 26.700 millones de euros cada año debido a la corrupción. Esto representa más del 12% del PIB, el doble del presupuesto sanitario del país (12.200 millones de euros), o 60 veces más que el presupuesto total del gobierno destinado a vivienda (452 millones de euros). El informe concluye que si el dinero perdido anualmente por culpa de la corrupción se dividiera entre todas las personas que viven en la UE, cada persona recibiría una media de 1.772 euros al año. A nivel nacional, si el dinero perdido por la corrupción en Chipre y en la República Checa se distribuyera equitativamente, cada persona podría recibir 2.500 euros al año, que se elevaría a 3.168 euros en Grecia o incluso 3.903 euros en Italia. Incluso en países con niveles relativamente bajos de corrupción, como Finlandia o Dinamarca, cada ciudadano podría recibir anualmente 727 o 782 euros, respectivamente.

El Grupo Verdes/ALE hace un llamamiento a la UE y a sus Estados miembros para que adopten una postura mucho más proactiva en la lucha contra la corrupción. El Grupo Verdes/ALE pide a la Comisión Europea que revise anualmente las prácticas anticorrupción en los Estados miembros y que aumente la financiación de las actividades de lucha contra la corrupción, que mejore la capacidad de la Oficina Europea de la Lucha Contra el Fraude, que refuerce la Fiscalía Europea, que proteja a los denunciantes, a los periodistas y a las ONG, y que garantice una mayor transparencia y control sobre la forma de que se asignan y se gastan los fondos de la UE.

 

Ska Keller, Copresidente del Grupo de los Verdes/ALE en el Parlamento Europeo comenta:

"La corrupción es el sucio secreto de Europa. La corrupción prospera gracias a la complicidad de quienes están en el poder, de las autoridades que miran hacia otro lado o cuando los medios de comunicación están controlados por unas pocas personas poderosas y no cumplen con su deber. Cada euro que desaparece en los bolsillos de los corruptos es un euro perdido en gasto público. Este verano, en Bucarest, cientos de miles de personas salieron a las calles para alzar la voz contra la corrupción desenfrenada de los poderosos rumanos. El Gobierno rumano debe luchar contra el hecho de que cada año se pierden decenas de miles de millones a causa de la corrupción. La Comisión Europea debe distribuir los fondos de la UE directamente a las iniciativas y proyectos de la sociedad civil si no está seguro de que el dinero desaparezca en canales oscuros".

Ernest Urtasun, eurodiputado del grupo Verdes/ALE en el Parlamento Europeo comenta:

"Este informe sitúa sobre la mesa el tamaño sistémico de la corrupción en España. La cifra de 90.000 millones de euros de costes directos e indirectos por la corrupción es espeluznante. En este estudio identificamos que este es un problema europeo y que ningún país se libra de esta lacra, con un coste comunitario anual de casi un billón, es decir, casi el PIB de España. Presentar los números de forma comparada con algunos programas de gasto nos da un orden de magnitud de la tragedia, ya que es cuatro veces más grande que la partida de ayuda a las personas desempleadas y casi la misma cantidad que nos cuesta la sanidad pública.

La naturaleza europea del fenómeno no sirve de excusa para poner la atención sobre el caso español. Además de presentar unas cifras escandalosamente altas, cabe recordar que en las recomendaciones específicas por país de 2017 vimos como la propia Comisión Europea alertó del impacto sistémico en la economía de la Corrupción en España. Existen evidencias de que la falta de confianza en las instituciones democráticas lastra la recuperación económica. Es muy preocupante que un 95% de la ciudadanía española considere la corrupción como generalizada."