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Pressemitteilung


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Rassismus und Hass auf Minderheiten dürfen nie wieder salonfähig werden

Italien


Die Ankündigung des italienischen Innenministers Matteo Salvini, Sinti und Roma registrieren zu lassen, debattieren die Abgeordneten des Europäischen Parlaments heute auf Initiative der Grünen/EFA-Fraktion. Romeo Franz, neues Mitglied der Grünen/EFA-Fraktion im Europäischen Parlament, kommentiert:


„Der italienische Innenminister bedient sich eines Relikts aus der Zeit des Nationalsozialismus. Matteo Salvini schürt mit seiner offen rassistischen und antiziganistischen Forderung Hass gegen Minderheiten und ignoriert geltendes Recht.

Nationale Ideologien und Rassismus dürfen in Europa keinen Platz haben.

In der Ukraine hat Propaganda gegen Sinti und Roma zum Mord an dem jungen Rom Dávid Papp angestachelt. Verbale und körperliche Attacken auf Minderheiten sind Angriffe auf uns alle und wir müssen dagegenhalten, in Europa und in der Europäischen Union. Rassismus und Hass auf Minderheiten dürfen nie wieder salonfähig werden.“


Debatte und Rede von Romeo Franz ab 15 Uhr live verfolgen
 

Dichiarazione del ministro dell'Interno italiano sui sinti e i rom e diritti delle minoranze nell'UE

Plenaria


Salvini vuole far credere che i problemi vengano dai “diversi” . Il razzismo e l'odio non devono essere socialmente accettabili.

Dibattito: Live dalle ore 16.30: http://www.europarl.europa.eu/plenary/en/home.html

Dichiarazione di Marco AFFRONTE:
"Che Salvini rappresentasse un partito xenofobo e razzista era cosa nota. Non possiamo stupirci se in pochi giorni ha attaccato le famiglie omosessuali, i migranti e i rom. Vuole far credere alla gente che i problemi vengano dai “diversi”, li vuole identificare come nemici e capri espiatori.
 
Il problema è che quando ha proclamato che "farà un censimento dei ROM", aggiungendo che "purtroppo quelli italiani ce li dobbiamo tenere", la reazione di indignazione non è stata abbastanza forte. E non lo è stata perché stiamo perdendo i nostri valori, quelli fondanti dell'Europa Unita. Non a caso la lettera che ho rivolto al Presidente Tajani, sottoscritta dai Presidenti di 4 gruppi politici e da decine di MEP di 5 raggruppamenti, sia rimasta inascoltata. Avevamo solo chiesto che prendesse ufficialmente posizione per ribadire uno dei principi fondanti della nostra Europa: UNITI NELLA DIVERSITA', che è il nostro lemma. E invece niente. Come facciamo poi a sorprenderci che i cittadini che ci vedono comportarci in maniera così disgustosa, non facciano altrettanto? Questa è una crisi di valori, e possiamo passare anni a blaterare delle leggi, ma sono i cuori che vanno messi a posto.”