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Press release


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European Parliament calls for the strongest possible protection for whistleblowers

The Legal Affairs Committee voted in favour



Today, the Legal Affairs (JURI) Committee of the European Parliament has just voted in favour of strengthening the European Commission's proposal for an EU-wide Whistleblower Protection Directive. The JURI committee has improved the proposal by expanding the freedom for an individual to choose how to report, and enlarged the scope of the Directive to include protection for people reporting on violations of workers' rights or gender equality in the workplace. The European Parliament has also added specific protection for people choosing to report anonymously, and has removed terminology regarding sanctions for "malicious" or "abusive" reporting, which could have discouraged potential whistleblowers from coming forward.


The Parliament is now ready to enter into "trilogue" negotiations with the European Council and Commission. The Greens/EFA group have long been pushing for an EU-wide Directive on Whistleblower Protection, having presented the Commission with a model Directive to protect whistleblowers back in May 2016. The Greens/EFA group urges the governments in the Council to treat these negotiations with the utmost priority so that this file is agreed upon in a timely manner, ahead of the European elections.

 

Bendek Jávor, transparency spokesperson for the Greens/EFA group in the European Parliament, comments:


"For too long, individuals have been unable to speak out when they encounter malpractice, corruption, or other crimes in the workplace for fear of retribution. Whistleblowers must have the right to report outside their own organisation, with support from others, such as trade unions, and to be protected from all forms of retaliation. With today's vote the European Parliament is sending a clear message that individuals need the strongest possible protection so that they can speak out".


Julia Reda, transparency spokesperson for the Greens/EFA group in the European Parliament, comments:


"Whistleblowers are the drivers of positive change. They have uncovered tax dodging, data breaches and war crimes, and in the process they have helped to change politics, yet still they face untold obstacles when coming forward. That's why this proposal is now a good basis with which to protect those who wish to disclose information in the public interest.


"It's now time for all three EU institutions to come to an agreement on this text and ensure that Directive becomes law as soon as possible, so that it can start protecting those who wish to come forward".

 

Il Parlamento europeo chiede la massima protezione possibile per gli informatori

Whistleblowers


Oggi, la commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo ha appena votato a favore del rafforzamento della proposta della Commissione europea per una direttiva europea sulla protezione degli informatori. La commissione JURI ha migliorato la proposta ampliando la libertà per un individuo di scegliere come riferire, e ha ampliato il campo di applicazione della direttiva per includere la protezione delle persone che denunciano violazioni dei diritti dei lavoratori o della parità di genere sul posto di lavoro. Il Parlamento europeo ha inoltre aggiunto una protezione specifica per le persone che scelgono di segnalare in forma anonima e ha eliminato la terminologia relativa alle sanzioni per le segnalazioni "dolose" o "abusive", che avrebbero potuto scoraggiare i potenziali informatori dal farsi avanti.


Il Parlamento è ora pronto ad avviare negoziati "a tre" con il Consiglio europeo e la Commissione. Il gruppo Verde/Alleblower ha da tempo insistito per una direttiva europea sulla protezione degli informatori, avendo presentato alla Commissione un modello di direttiva per proteggere gli informatori già nel maggio 2016. Il gruppo Verdi/ALE esorta i governi del Consiglio a trattare questi negoziati con la massima priorità in modo che il fascicolo sia concordato in modo tempestivo, prima delle elezioni europee.

 

Osservazioni di Marco AFFRONTE, membro del gruppo Verdi/ALE del Parlamento europeo:


"Per troppo tempo gli individui non sono stati in grado di esprimersi quando si imbattono in pratiche scorrette, corruzione o altri reati sul luogo di lavoro per paura di essere puniti. Gli informatori devono avere il diritto di riferire al di fuori della propria organizzazione, con il sostegno di altri, come i sindacati, e di essere protetti da ogni forma di ritorsione. Con il voto odierno il Parlamento europeo sta inviando un chiaro messaggio che i singoli individui hanno bisogno della massima protezione possibile per potersi esprimere".


"Gli informatori sono i motori del cambiamento positivo. Hanno scoperto evasione fiscale, violazioni dei dati e crimini di guerra, e nel processo hanno contribuito a cambiare la politica, ma devono ancora affrontare ostacoli indicibili quando si presentano. Ecco perché questa proposta è ora una buona base con cui proteggere coloro che desiderano divulgare informazioni nell'interesse pubblico".


"È giunto il momento che tutte e tre le istituzioni dell'UE raggiungano un accordo su questo testo e facciano in modo che la direttiva diventi legge il più presto possibile, in modo che possa iniziare a proteggere coloro che desiderano farsi avanti".

 

El Parlamento Europeo pide más protección para los denunciantes

Denunciantes


Hoy, la Comisión JURI del Parlamento Europeo ha votado por amplia mayoría a favor de la Directiva europea sobre la protección de los denunciantes, también conocida como la directiva "Whistleblowers", para reforzar la transparencia y la democracia y proteger a las personas físicas que asumen un gran riesgo a la hora de denunciar infracciones de interés general o fraudes, así como al periodismo de investigación. La directiva propuesta por la Comisión, que ya proporcionaba una buena base, ha sido fuertemente reforzada por el Parlamento, ampliando la libertad de que dispone una persona para decidir cómo presentar una denuncia, y ampliando el ámbito de aplicación de la Directiva para incluir la protección de las personas que denuncian violaciones de los derechos de los trabajadores o de igualdad de género en el lugar de trabajo.

El Parlamento entrará ahora en la fase de negociaciones con el Consejo Europeo y la Comisión Europea. El Grupo Verdes/ALE insta a los Estados a que traten estas negociaciones con la máxima prioridad para que se pueda alcanzar un acuerdo lo antes posible, y en cualquier caso, antes de las elecciones europeas de mayo de 2019, con el fin de demostrar la necesidad de una Europa que protege la democracia.  

 

 Ernest Urtasun, eurodiputado del grupo Verdes/ALE y portavoz de Catalunya en Comú, ha comentado:

 

"Durante demasiado tiempo, las personas no han podido hablar cuando se encontraban ante una mala práctica, casos de corrupción u otros delitos en el lugar de trabajo por temor a represalias. Con esta directiva, podrán elegir la forma más adecuada de lanzar una alerta, ya sea internamente o, si es necesario, a través de un canal externo. Esta nueva legislación es una gran victoria en nuestra lucha por la transparencia y democracia, y con la votación de hoy el Parlamento Europeo envía un claro mensaje de que las personas necesitan la mayor protección posible para poder expresarse. La directiva, que tendrá prioridad sobre la directiva sobre confidencialidad empresarial, complementará los derechos de los trabajadores dentro de la empresa y permitirá a los sindicatos apoyar a los denunciantes de irregularidades a lo largo del procedimiento de denuncia.  Contaremos finalmente con instrumentos jurídicos para proteger a los denunciantes de toda forma de represalias. Sin embargo, tenemos que lamentar que la mayoría de los grupos se opusiera a la protección de las ONG como entidad jurídica, limitándose a las personas físicas".