Lampedusa refugees
UNHCR (CC BY-NC 2.0)

Press release


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Instead of attacking NGOs, Member States must offer real solutions

Refugees and migration


European Interior Ministers will meet tomorrow to discuss an action plan which they claim will support Italy on migration. The plan would further outsource the EU's response to the crisis in the Mediterranean to Libya and impose a code of conduct on NGOs helping migrants at sea. It is based on the demands of the French, Italian and German Interior Ministers. In response, French, Italian and German members of the Greens/EFA group in the European Parliament jointly criticize this harmful initiative.

Ska Keller, President of the Greens/EFA group in the European Parliament and a German MEP:

“The action plan is a political failure. Instead of responding to the calls from Italy for European solidarity by taking in refugees and migrants, the Interior Ministers are outsourcing the problem to Libya. Pumping more EU money into Libya will only line the pockets of the militias and put migrants and refugees at even more risk of abuse. It will do nothing to solve the humanitarian crisis in the Mediterranean.”

Marco Affronte, Italian member of the Greens/EFA group:

“With the call for a Code of Conduct for search and rescue NGOs, the Interior Ministers are shamelessly feeding into the smear campaign against voluntary lifesavers. All rescue missions, including private ones, are already bound by the International Convention for the Safety of Life at Sea. Instead of blaming NGOs, the Member States should keep a much closer eye on the Libyan coastguard and the allegations that it has been directly involved in smuggling and shooting at migrants.”

Eva Joly, French member of the Greens/EFA group:

“Scapegoating NGOs will not solve this crisis. The real problem is the EU’s failure to come up with solutions to the humanitarian crisis in the Mediterranean. The EU has the deadliest borders in the world with nearly 3 out of 100 migrants and refugees losing their lives in the Mediterranean. Member States must engage in a joint European rescue fleet and provide more safe passages for refugees. They must stop blocking the urgently needed reform of the Dublin system and agree that all Member States take their fair share of responsibility for asylum seekers."

Invece di attaccare le ONG, gli Stati Membri devono offrire una reale soluzione

Rifugiati/ Dichiarazioni di Marco Affronte, Ska Keller ed Eva Joly


I Ministri degli Interni Europei si incontreranno domani per discutere di un piano d’azione che pretendono possa aiutare l’Italia con i migranti. Il piano allontanerà ancora l’Europa da una vera risposta alla crisi nel Mediterraneo, spostando il problema sulla Libia, e imporrà un codice di condotta alle Organizzazioni Non Governative che aiutano i migranti in mare. Il piano è basato sulle richieste dei Ministri degli Interni Italiano, Francese e Tedesco. Come risposta tre Europarlamentari del Gruppo Verdi/ALE, italiano, francese e tedesca criticano assieme questa pericolosa iniziativa.

Ska Keller, Presidente del Gruppo Verdi/ALE ed Eurodeputata tedesca:

“Il piano d’azione è un fallimento politico. Invece di rispondere alla chiamata dell’Italia per una solidarietà europea a farsi carico di rifugiati e migranti, i Ministri degli Interni stanno allontanando il problema, spostandolo in Libia.

 Pompare più soldi europei in Libia non farà altro che riempire le tasche delle milizie e mettere migranti e rifugiati ancora più a rischio di abusi. Non sortirà alcun effetto per risolvere la crisi umanitaria del Mediterraneo.”

Marco Affronte, Eurodeputato italiano del Gruppo Verdi/ALE

“Con la richiesta di un codice di condotta per la ricerca e il salvataggio da imporre alla ONG, i Ministri degli Interni stanno vergognosamente alimentando una campagna che infanga i volontari che salvano vite umane. Tutte le missioni di salvataggio, incluse quelle private, sono già all’interno della Convenzione Internazionale per la Sicurezza della Vita in Mare. Invece di attaccare le ONG, gli Stati Membri dovrebbero concentrare la propria attenzione sulla Guardia Costiera Libica e sulle accuse che la vogliono coinvolta direttamente nella tratta dei migranti e nell’assassinio di alcuni di loro.”

 Eva Joly, Eurodeputata francese del Gruppo Verdi/ALE

 “Usare le ONG come capro espiatorio non risolverà la crisi. Il vero problema è il fallimento dell’Europa nel trovare una soluzione alla crisi umanitaria nel Mediterraneo. L’Europa ha i confini più mortali del mondo con circa 3 migranti morti su 100, annegati nel Mediterraneo. Gli Stati Membri dovrebbero impegnarsi in una flotta di salvataggio congiunta, e assicurare più passaggi sicuri ai rifugiati. Dovrebbero smetterla di bloccare la sempre più urgente riforma dell’Accordo di Dublino e accordarsi perché ogni Stato si prenda le proprie responsabilità sui migranti e i richiedenti asilo.”