Press release


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Time for stricter testing around pesticide authorisation

PEST final report


The authorisation procedure for pesticides such as glyphosate must be fundamentally reformed, according to the final report by rapporteurs Bart Staes (Greens/EFA) and Norbert Lins (Conservatives) of the Special Committee on the authorisation procedure for pesticides (PEST), which has just been adopted by a large majority.

The final report calls on EU governments and the European Commission to step up environmental and health assessments of pesticides and pesticide active substances, to ensure that no conflicts of interest affect the authorisation procedure and to make risk assessments transparent. The product glyphosate will be tested for cancer risks. MEPs will vote on the final report in the plenary session of the European Parliament in January.

Bart Staes, Greens/EFA rapporteur for PEST report, comments:

"It's great that we have such broad support for the call to test dangerous substances such as pesticides independently, and to end conflicts of interest in their approval. The authorisation procedure for pesticides must be thoroughly reformed. Industry-funded studies on the harmful or dangerous effects of substances must not be buried away in backroom cupboards and public peer reviewed studies should be taken more into account.

"Independent and transparent decision making will help protect biodiversity and can restore public confidence in the European Union. EU governments must finally provide data on the use of pesticides. For a sufficient risk assessment, we need far more public investment in independent research.

"The risk assessments of dangerous substances must not be put in the hands of the pesticides industry that manufacture these products. These chemical cocktails of pesticide products must be tested fully for risks and their cumulative effects. The PEST committee recognises that there is still scientific controversy surrounding the cancer risk of glyphosate that cannot simply be swept aside, all studies on its carcinogenic effects must be reviewed by the end of 2019 at the latest."


The reports requirements in detail:

  • full testing of active substances,
  • full testing of pesticide products, including of cumulative effects,
  • stronger risk management measures,
  • full transparency with regard to the studies used for the assessment,
  • strengthening independence, ensuring absence of conflicts of interests,
  • meeting of deadlines (to end technical extensions due to delays in the assessment),
  • implementation of provisions for vulnerable groups,
  • reduction of animal tests,
  • better statistics,
  • further action against neonicotinoids.

Recomendaciones para proteger la salud y restaurar la confianza de los ciudadanos

Comisión de Pesticidas


La Comisión Especial sobre el procedimiento de autorización de pesticidas en la UE ha adoptado hoy por amplia mayoría su informe en el que se pide a la Comisión Europea y a los Estados que reformen el procedimiento de evaluación de pesticidas. Junto con su co-ponente del PPE, Bart STAES (Verdes/ALE), ha propuesto 51 enmiendas de compromiso a las 1142 enmiendas presentadas. Este informe será aprobado por el Parlamento en la sesión plenaria de enero en Estrasburgo.

Declaración de Bart STAES, ponente del Parlamento:

“Felicito el trabajo de nuestro comité especial, que se completó en un tiempo récord. Nuestras recomendaciones, si se siguen, mejorarán el procedimiento de evaluación y autorización de plaguicidas en la UE. Esta reforma es crucial para proteger a los ciudadanos y restablecer su confianza en nuestras instituciones, así como para tener mucho más en cuenta los efectos sobre el medio ambiente y la biodiversidad. La Comisión de Pesticidas considera que debe prohibirse el uso de plaguicidas en los espacios públicos; creemos que la controversia científica sobre la carcinogenicidad del glifosato aún no se ha resuelto y se pide al Mecanismo de Asesoramiento Científico (SAM) que reevalúe todos los estudios sobre los efectos cancerígenos de esta sustancia, que, en cualquier caso, sabiendo que será sometido a una reevaluación a finales de 2019.
Tenemos que abordar la falta de datos estáticos claros y accesibles sobre el uso de plaguicidas en los Estados miembros.
Así como la falta de una evaluación completa de los efectos acumulativos y, por supuesto, el acceso público a todos los estudios en su totalidad.
Por último, será necesario garantizar la independencia de los organismos responsables de la evaluación de sustancias y asignar recursos suficientes a la investigación independiente.”

Por Florent Marcellesi, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE:

“Desde hace mucho hemos pedido la creación de esta Comisión y nuestros esfuerzos han dado sus frutos y han producido un informe que contiene muchos avances. Entre ellos se incluye una petición explícita de que se tengan en cuenta en las evaluaciones los efectos acumulativos de la exposición a sustancias (efecto cóctel), incluida la toxicidad a largo plazo y la toxicidad del desarrollo nervioso. También obtuvimos una evaluación más completa de los productos y una prohibición del uso de pesticidas para secar las plantas antes de la cosecha (desecación).
Podríamos haber ido más lejos, eso es seguro. Pero esto habría comprometido su adopción hoy, lograda con una amplia mayoría transparente. Esperamos verle el próximo mes de enero en Estrasburgo para su aprobación en el Pleno. Mientras tanto, nuestro trabajo continúa para asegurar que se adopten medidas para reducir nuestra exposición a los plaguicidas y proteger la salud y la vida.”

É ora che i test per l'autorizzazione dei pesticidi diventino più severi

PESTICIDI


La procedura di autorizzazione di pesticidi come il glifosato deve essere radicalmente riformata, secondo la relazione finale dei relatori Bart Staes (Verdi/ALE) e Norbert Lins (Conservatori) della commissione speciale sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi (PEST), che è stata appena approvata a larga maggioranza. La relazione finale invita i governi dell'Unione europea e la Commissione europea a rafforzare le valutazioni ambientali e sanitarie dei pesticidi e delle sostanze attive dei pesticidi, a garantire che nessun conflitto di interessi influenzi la procedura di autorizzazione e a rendere trasparenti le valutazioni dei rischi. Il prodotto fitosanitario glifosato sarà sottoposto a test per verificare l'assenza di rischi di cancerogenicità. Gli eurodeputati voteranno la relazione finale nella sessione plenaria del Parlamento europeo a gennaio.

Marco AFFRONTE, membro Verdi/ALE della Commissione per l'Ambiente, commenta:

"E' un'ottima notizia il fatto di aver finalmente raggiunto un così ampio sostegno alla richiesta di testare in modo indipendente sostanze pericolose come i pesticidi e di porre fine ai conflitti di interesse nella loro approvazione. Tuttavia, è ormai innegabile che la procedura di autorizzazione dei pesticidi deve essere completamente riformata. Gli studi sugli effetti nocivi o pericolosi delle sostanze, finanziati dall'industria, non devono più essere nascosti al pubblico, e gli studi pubblici valutati da esperti "inter-pares" dovranno essere presi maggiormente in considerazione. Un processo decisionale indipendente e trasparente contribuirà a proteggere la biodiversità e a ripristinare la fiducia del pubblico nell'Unione europea. I governi dell'UE devono infine fornire dati sull'uso dei pesticidi. Per una valutazione dei rischi adeguata, abbiamo bisogno di maggiori investimenti pubblici nella ricerca indipendente. Le valutazioni dei rischi delle sostanze pericolose non devono essere affidate all'industria dei pesticidi, che fabbrica questi prodotti. Questi "cocktail" chimici dei prodotti fitosanitari devono essere testati in modo indipendente per quanto riguarda i rischi e i loro effetti cumulativi. Il comitato PEST riconosce che vi sono ancora controversie scientifiche sul rischio di cancro del glifosato che non possono essere semplicemente spazzato via; tutti gli studi sui suoi effetti cancerogeni devono essere riesaminati al più tardi entro la fine del 2019.
In conclusione, certamente avremmo potuto andare oltre. Ma questo avrebbe compromesso l'adesione di un'ampia maggioranza trasparente. Fino all'adozione in plenaria, continueremo a lavorare per garantire l'adozione di misure volte a ridurre la nostra esposizione ai pesticidi e a proteggere la salute, ma anche, più in generale, la vita».

 

I requisiti dei rapporti in dettaglio:

  • test completi sulle sostanze attive,
  • test completi sui prodotti fitosanitari, compresi gli effetti cumulativi,
  • rafforzamento delle misure di gestione dei rischi,
  • piena trasparenza per quanto riguarda gli studi utilizzati per la valutazione,
  • rafforzamento dell'indipendenza degli studi scientifici, garantendo l'assenza di conflitti di interessi,
  • il rispetto delle scadenze (per porre fine alle proroghe tecniche dovute a ritardi nella valutazione),
  • attuazione delle disposizioni per i gruppi vulnerabili,
  • riduzione dei test sugli animali,
  • statistiche migliori,
  • ulteriori azioni contro i neonicotinoidi