Press release


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Ruling stops license to pollute

ECJ decision Euro6


Today, the General Court of the European Court of Justice issued a ruling on the amendment of the Euro6 norms and annuls the conformity factor in the RDE legislation. The European Commission watered down the limits for NOx emissions by introducing a conformity factor.

The Greens/EFA group in the European Parliament introduced in 2016 an objection to these changes but didn't get a qualified majority in the European Parliament back then. The European Commission has two months to appeal to this decision. If not, the Commission needs to come up with a new legislative proposal within 12 months.

Bas Eickhout, Vice-President of the Greens/EFA group in the European Parliament and leading candidate of the European Greens for the European elections 2019 calls on the European Commission to revert the decision:

"It's a great success that the General Court of the European Court of Justice confirmed today what the Greens/EFA group has been saying since 2016: The European Commission didn't have the power to amend the Euro6 emissions without a regular legislative procedure. With the conformity factor the European Commission artificially increased the NOx limits. 

The ruling stops the license to pollute for European car makers. It's a victory for all European citizens that are struggling with the health consequences of air pollution. 

We are now asking the European Commission to revert the decision and make sure that the car industry finally complies with the NOx emission limits that has been decided already 11 years ago."

Le autorizzazioni a inquinare concesse ai costruttori automobilistici erano illegali.

Corte UE / Dieselgate


Avendo annullato, giovedì scorso, il regolamento della Commissione che modifica i limiti di emissione di ossidi di azoto (Euro 6) per le nuove prove in condizioni reali di guida, il Tribunale di primo grado dell'UE si è pronunciato a favore del gruppo Verdi/ALE, che nel 2016 ha contestato la decisione della Commissione europea per aver ecceduto il proprio mandato.

Secondo il Tribunale dell'UE, "la Commissione non era competente ad apportare, applicando coefficienti di correzione, una modifica a tali limiti per le prove RDE".

La Commissione europea dispone ora di due mesi di tempo per presentare ricorso contro questa decisione. In caso contrario, ha l'obbligo di presentare una nuova proposta legislativa entro dodici mesi.

Dichiarazione di Karima DELLI, Presidente della commissione per i trasporti del Parlamento europeo:

"Si tratta di una vera vittoria per il gruppo Verdi/ALE, che già nel 2016 aveva sollevato l'illegittimità della decisione della Commissione Europea di concedere permessi di inquinamento ai costruttori di automobili.

Nel bel mezzo dello scandalo Dieselgate, la Commissione aveva scelto di prendere la parte dei costruttori automobilistici invece di battere i pugni sul tavolo per far rispettare la legislazione e rispettare i limiti di emissione di NOX fissati nel 2007! La Corte invita oggi la Commissione e gli Stati membri a ordinare: questi permessi di inquinamento violano la legge e il Parlamento europeo avrebbe dovuto essere consultato.

Questa cinica decisione è stata presa con la partecipazione attiva della Francia, rappresentata all'epoca dalla sig.ra Ségolène Royal. Di fronte all'atteggiamento scandaloso degli Stati, i sindaci di Bruxelles, Madrid e Parigi avevano risposto al nostro appello ad agire per difendere la salute dei loro cittadini.

La sentenza del Tribunale è quindi una sconfitta per quegli Stati che ancora credono che sia possibile fare quello che vogliono di nascosto a Bruxelles, alle spalle dei cittadini. Ed è una grande vittoria per i sostenitori della qualità dell'aria che lottano in tutta Europa".

La justicia europea tumba el permiso para contaminar concedido a la industria automovilística

Decisión Euro6 del TJCE


El Tribunal General la Unión Europea ha dictado hoy una sentencia sobre la modificación de las normas Euro6 y anula el factor de conformidad de la legislación RDE. La Comisión Europea ha disminuido los límites de las emisiones de NOx mediante la introducción de un factor de conformidad.

"El Tribunal General llega a la conclusión de que la Comisión no era competente para modificar, mediante la aplicación de los coeficientes de corrección, tales límites con respecto a los ensayos de RDE".

El Grupo de los Verdes/ALE en el Parlamento Europeo introdujo en 2016 una objeción a estos cambios, pero no obtuvo una mayoría cualificada en el Parlamento Europeo en aquel entonces. La Comisión Europea dispone de dos meses para apelar esta decisión. En caso contrario, la Comisión debe presentar una nueva propuesta legislativa en un plazo de 12 meses.

Florent Marcellesi, eurodiputado de EQUO en el grupo Verdes/ALE, comenta:

"Es un gran éxito que el Tribunal General la Unión Europea haya confirmado hoy lo que el Grupo Verdes/ALE viene diciendo desde 2016. En pleno Dieselgate, la Comisión Europea se puso del lado de la industria automovilística en lugar de ponerse firme para que se cumpliera la legislación y los límites de emisiones de NOx. Con el factor de conformidad, la Comisión Europea aumentó artificialmente los límites de NOx y la justicia europea le recuerda hoy a la Comisión que estos permisos para contaminar son ilegales y que el Parlamento Europeo debería haber sido consultado.
La sentencia pone fin a la carta blanca para contaminar que tenía la industria automovilística europea. Es una victoria para todos los ciudadanos europeos que luchan contra las consecuencias sanitarias de la contaminación atmosférica.

Ahora pedimos a la Comisión Europea que revoque la decisión y se asegure de que la industria automovilística cumple finalmente con los límites de emisión de NOx que ya se decidieron hace 11 años".