Communiqué de presse


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Vers une Europe au service des Européens

Allocations familiales / Autorité européenne du travail


Aujourd’hui, à l’occasion de la Journée internationale des droits de l’enfant, une majorité progressive de députés de la Commission emploi et affaires sociales a voté en faveur du maintien des règles existantes en ce qui concerne les prestations pour enfants dont bénéficient les Européens qui travaillent dans des États membres autres que le leur. Les travailleurs ayant des enfants continueront donc de bénéficier des allocations pour enfants dans le pays où ils travaillent, et non dans le pays où vivent leurs enfants *. Les groupes conservateurs et libéraux voulaient pour leur part réduire les allocations familiales lorsque les parents travaillent dans un pays de l'UE autre que le leur.

 

La commission EMPL a également voté pour rendre le système de sécurité sociale plus efficace, plus sûr et moins bureaucratique pour les personnes qui changent de pays d’emploi au sein de l’UE.

Enfin, elle a voté, dans un autre dossier, en faveur de la création d'une Autorité européenne du Travail, destinée à assurer une meilleure mise en œuvre de la législation européenne, à renforcer les droits des travailleurs, à mener des enquêtes sur des sociétés boîtes aux lettres dans tous les États membres, ainsi qu'à confondre les fraudes, les faux travailleurs indépendants et travailler à la médiation entre les autorités nationales dans les conflits transfrontaliers en matière de mobilité des travailleurs.

Karima Delli, membre du groupe Verts / ALE au Parlement européen au sein de la Commission en charge de l'Emploi et la politique sociale, déclare:

"Nous avons réussi à contrecarrer les tentatives des conservateurs et des libéraux de monter les travailleurs européens les uns contre les autres. A salaire égal, prestations égales: l'Europe ne doit et ne peut pas être le théâtre d'une course au moins-disant social.

Nous avons également veillé à ce qu'une Autorité européenne du Travail garantisse aux travailleurs la jouissance  de leurs droits en vertu du droit de l'Union, en enquêtant sur les fraudes et actes répréhensibles selon la législation sociale européenne. Le renforcement des droits des travailleurs dans l'Union européenne contribuera à concrétiser la promesse d'une Europe au service des citoyens.

 

Verso un'Europa più sociale

Assegni familiari / Agenzia per l'impiego dell'UE


Secondo la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo, non ci saranno tagli agli assegni familiari per i genitori i cui figli vivono in uno Stato membro dell'UE diverso da quello in cui lavorano i genitori. Oggi, in occasione della giornata internazionale dei diritti dei bambini, una maggioranza progressiva di deputati ha votato a favore del rispetto delle norme vigenti in materia di assegni familiari per coloro che lavorano in un altro Stato membro, vale a dire che i lavoratori con figli continueranno a ricevere gli stessi assegni familiari nel paese in cui lavorano, a differenza degli assegni familiari adeguati al costo della vita in cui vivono i loro figli.* I gruppi conservatori e liberali volevano tagliare gli assegni familiari per i genitori che lavorano in un paese dell'UE diverso dal proprio, cosa che avrebbe avuto ripercussioni drammatiche sulla vita delle persone in tutto il continente.

La commissione ha inoltre votato per rendere il sistema di sicurezza sociale più rapido, più sicuro e meno burocratico per i singoli individui quando cambiano paese di occupazione all'interno dell'Unione europea.

La commissione ha votato, su un fascicolo separato, a favore della creazione di un'Agenzia europea per l'occupazione, volta a garantire una migliore attuazione della legislazione comunitaria pertinente, a rafforzare i diritti dei lavoratori, a condurre indagini in tutti gli Stati membri dell'UE su società di comodo, modelli aziendali fraudolenti e lavoro autonomo fittizio, e a mediare tra le autorità nazionali nei conflitti transfrontalieri sulla mobilità dei lavoratori.

Jean Lamberts, portavoce del gruppo Verdi/ALE del Parlamento europeo per l'occupazione e la politica sociale, commenta:

"I deputati progressisti sono riusciti a respingere i tentativi dei conservatori e dei liberali di contrapporre le disparità delle condizioni di vita nell'Unione europea. Ci deve essere parità di retribuzione per contributi uguali, non una corsa al ribasso.

"Un'Agenzia europea per l'occupazione garantirà che i lavoratori possano beneficiare pienamente dei diritti di cui godono ai sensi del diritto comunitario, in quanto l'agenzia aiuterà a scoprire le frodi e i comportamenti scorretti. Il rafforzamento dei diritti dei lavoratori in tutta l'Unione europea contribuisce a mantenere la promessa di un'Europa per i cittadini".


*Revisione del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.